Unità 1 Principi dell’economia circolare

Cos’è per te l’economia circolare? Prenditi del tempo per scrivere il tuo pensiero in merito prima di continuare a leggere.

L’economia circolare è un modello di produzione e consumo in cui entrano in gioco la condivisione, il riuso, l’educazione e il riciclo di materiali e prodotti esistenti, estendendone la vita utile. In pratica, l’economia circolare comporta la riduzione al minimo possibile dei rifiuti. Quando un prodotto raggiunge la fine del suo ciclo di vita, i materiali che lo compongono trovano un nuovo impiego all’interno dell’economia di riferimento ogni qualvolta ciò risulti possibile, così che esso possa  in qualche modo venire utilizzato ancora e ancora, producendo così complessivamente maggior valore.

L’economia circolare si pone in contrasto col modello dell’economia lineare, basata sul principio “produci-utilizza-getta via”. Tale modello infatti richiede enormi quantità di materie prime a poco prezzo e facilmente accessibili, nonché grandi quantità di energia.

Il modello economico “estrai, produci, getta via” sta oggi raggiungendo i propri limiti fisici. L’economia circolare è un’alternativa attraente che cerca di ridefinire la nozione di crescita, con particolare attenzione ai benefici rivolti alla società intera. Ciò comporta scardinare il nesso tra attività economico-produttive e consumo di risorse che sono intrinsecamente limitate, oltre all’eliminazione, almeno in linea di principio, del concetto di rifiuto dal processo economico.

Un breve video che spiega l’economia circolare:

Ora diamo un’occhiata ai sette pilastri dell’economia circolare. Ogni pilastro è sostanzialmente un elemento o caratteristica importante che descrive la condizione finale di un’economia circolare veramente matura. Si tratta di condizioni ideali che forse non sarà mai possibile raggiungere appieno, e tuttavia ci indicano una serie di obiettivi da raggiungere in differenti contesti (attività economiche, abitazioni ecc.) nell’ottica di una società che viva entro un’economia circolare.

  1. Le materie prime restano in circolo mantenendo un valore elevato

In questo pilastro viene data priorità alla conservazione dei materiali nelle loro forme complesse, riutilizzando il più a lungo possibile i materiali nelle loro forme lavorate. Si ricorre a materie prime grezze solo quando strettamente necessario e si opta, ove possibile, per la dematerializzazione di prodotti e servizi.

  1. L’energia è interamente prodotta da fonti rinnovabili

In un’economia circolare, l’intero sistema è progettato in un’ottica di efficientamento energetico senza compromettere rendimento ed efficienza. L’energia viene conservata in modo intelligente e gestita con un approccio a cascata laddove vi siano minori quantità di energia disponibili per l’uso. La quantità totale di energia consumata viene parametrata sulla quantità totale di energia disponibile in loco.

  1. La biodiversità viene supportata e accresciuta attraverso le attività umane

Uno dei principi più importanti di un’economia circolare consiste nella preservazione della complessità dei prodotti: la conservazione della biodiversità rappresenta una fonte fondamentale di resilienza per il pianeta.

  1. La società umana e la cultura vengono tutelate

In quanto rappresentano un’altra forma di varietà e complessità, è importante che le culture umane e la coesione sociale vengano tutelate.

  1. La salute e il benessere degli esseri umani e delle altre specie vanno sistematicamente supportati

Questo pilastro sottolinea l’importanza dell’eliminazione di sostanze tossiche e pericolose. Nella fase di transizione verso questa economia circolare è importante minimizzarne l’uso e mantenere sotto stretto controllo i processi in cui vi si fa ricorso. Le attività economiche non devono rappresentare una minaccia per la salute e il benessere umani.

  1. Le attività umane massimizzano la produzione di valore per la società tutta

Occorre sapere che le materie prime e l’energia disponibili non sono infinite; portento il loro sfruttamento deve essere adeguatamente ponderato, consapevole e deve risultare necessario per renderle fruibili. La scelta di come utilizzare le risorse massimizza la produzione di valore a beneficio del più ampio ventaglio di categorie sociali possibile.

  1. Le riserve idriche vengono estratte, utilizzate e rimesse in circolo in modo sostenibile

Il sistema economico mondiale prevede dei meccanismi di governance, con incentivi e strumenti che permettono di rispondere alle crisi. Ciò implica che il potere sia condiviso, l’esistenza di reti informatiche e di telecomunicazione e la garanzia dell’esistenza di copie di backup in caso di collasso di una parte del sistema.

Dopo aver letto dei 7 pilastri, sei più consapevole circa i vantaggi di un’economia circolare. Prenditi del tempo per pensare ad alcuni vantaggi che comporta specificamente per l’Europa (riguardo ambiente, economia o altro).

I sette pilastri dell’economia circolare